Come avviene l’ erezione del pene

Come avviene l'erezione

Come avviene l’erezione è chiaro a tutti gli uomini; scatta l’eccitazione, il pene diventa grande e duro, poi eiacula e torna a uno stato flaccido. Che cosa succede però a livello fisiologico?

COME AVVIENE L’EREZIONE DEL PENE

L’erezione del pene avviene come risposta di pensieri erotici, di uno stimolo sessuale, di un gesto considerato sensuale, e coinvolge sia il sistema nervoso sia quello vascolare.

I primi impulsi nervosi partono dal cervello, passano per il midollo spinale e arrivano nella zona del pene; da qui la risposta di muscoli, tessuti fibrosi, vene e arterie.

Il sistema nervoso è collegato ai due corpi cavernosi ed è parte attiva in tutte le fasi di eccitamento, dall’avvio al mantenimento dell’erezione, fino all’eiaculazione.

Nonostante ciò, il ruolo decisivo è svolto dal sistema vascolare che, gestendo flussi e reflussi sanguinei, controlla l’erezione del pene a tutti gli effetti.

Dall’arteria peniena divergono le quattro arterie che attraversano il pene, una dorsale, due cavernose e una spongiosa, che pompando sangue nei tessuti, gonfiano il glande e il tronco. Le piccole ramificazioni dell’arteria dorsale terminano nel glande e circondano i corpi cavernosi e il corpo spongioso, irrorando di sangue tutti i tessuti. Le arterie cavernose si trovano all’interno dei corpi cavernosi, due cilindri di tessuto erettile che costituiscono l’asta del pene. L’arteria uretrale corre dentro tutto il corpo spongioso, irrorandolo di sangue e portando un afflusso diretto al glande.

Con l’incremento del flusso arterioso, i corpi cavernosi e il corpo spongioso si gonfiano e mantengono la loro rigidità grazie un delicato equilibrio fra la pressione vascolare e la rigidità della tonaca albuginea che li riveste. A sostenere la pressione è anche la parziale occlusione delle vene, che bloccano il sangue nei corpi cavernosi e mantengono così l’erezione del pene. In seguito all’eiaculazione o per mancanza di stimoli, i muscoli lisci si rilassano, le vene si riaprono e il pene torna in stato di riposo.

Il tutto è controllato dai neurotrasmettitori del sistema nervoso, in grado di attivare o disattivare l’impulso sessuale, e quindi avviare o inibire l’erezione. L’elevato afflusso arterioso e la chiusura delle vene è un processo che può invertirsi in maniera immediata, portando il pene in stato flaccido in pochi secondi.

Il meccanismo dell’erezione è reso funzionante per mezzo di diversi processi, i cui ingranaggi sono molto sensibili e devono essere sempre ben calibrati. Non è quindi raro vivere un periodo della propria vita in cui si possano avere situazioni di difficoltà nell’erezione, siano esse momentanee e occasionali. Naturalmente se i problemi sono tanto ripetuti da creare tensioni emotive con se stessi o con il partner, è consigliabile approfondire il problema e cercare di risolverlo.

La disfunzione erettile può essere identificata sia in squilibri o anomalie fisiologiche sia in aspetti di natura psicogena. Questi ultimi possono essere le cause d’impotenza maschile psicologica.

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