Anatomia del pene

Anatomia del pene

virgolette 100x74Le funzionalità del pene sono univoche in ogni individuo se pur la struttura può essere molto diversa.  Sono proprio le sue componenti che caratterizzano l’organo maschile a livello estetico, per dimensioni, forma, colore e curvatura.

ANATOMIA DEL PENE

La struttura del pene è complessa e articolata, ed è congeniata per garantire le corrette funzioni svolte dall’organo maschile, quali l’escrezione delle urine, l’eiaculazione e l’erezione. È costituito da tessuti, muscoli, arterie, vene, corpi cavernosi e nervi, mentre è totalmente privo di ossa e cartilagine. Ha inizio in prossimità della prostata e termina con il glande, che ne delimita la parte esterna visibile. Le misure sono variabili e, salvo rare patologie, non influiscono sulla sua funzionalità. Nonostante ciò molti uomini si ostinano a cercare metodi su come allungare il pene, senza rendersi conto che il loro limite è più mentale che fisico.

Tronco del peneDetta anche asta o corpo del pene, è la parte esterna compresa tra la base e il glande ed è ricoperta da un doppio strato di pelle molto elastica per consentirne l’erezione. È la parte meno sensibile, anche se una sua stimolazione energica può produrre sensazioni di piacere. La struttura è di tipo vascolare ed è costituita da tre cilindri di tessuto erettile: due corpi cavernosi e un corpo spongioso, collegati da un tessuto connettivo che li circonda.

I corpi cavernosi sono incaricati del funzionamento erettile dell’organo maschile e, se pur indipendenti, sono comunicanti fra loro per ¾ della loro lunghezza attraverso dei piccoli fori, che spariscono verso la base del pene. Qui i corpi cavernosi si allontanano per ancorarsi a una solida membrana presente nell’osso pubico.

Internamente vi scorre l’arteria cavernosa, e a loro volta sono avvolti da un tessuto fibrillare molto elastico, detta tunica albuginea, che può estendersi fino a quattro volte la sua struttura basica. Questa membrana ha uno spessore medio di 2,5 mm in stato di riposo e 0,7 mm in erezione, e costituisce sia uno strato interno circolare ad avvolgere il corpo cavernoso, sia uno strato esterno longitudinale, che si assottiglia notevolmente a ridosso del corpo spongioso. Questa differenza di spessore è finalizzata a mantenere la flessibilità durante l’erezione e favorire una corretta eiaculazione. Infatti, il corpo spongioso è posto nella parte inferiore del pene, all’interno dello spazio creato dai due corpi cavernosi, e racchiude l’uretra.

Nella parte superiore, esternamente ai corpi cavernosi, passano le arterie dorsali, la vena dorsale e i nervi dorsali. Focalizzarne la struttura è utile a comprendere come avviene l’erezione del pene e a identificare i processi che la regolano.

Glande del peneLa sua forma caratterizza molto l’anatomia del pene, cui fa da elemento terminale. Il glande è costituito dal prolungamento del corpo spongioso, che nell’ultimo tratto si allarga fino ad assumere la riconoscibile sagoma. Rispetto agli altri due corpi cavernosi del pene è più lento e meno efficiente, raggiungendo il massimo gonfiore solo prima dell’orgasmo. Questo è utile per favorire una penetrazione iniziale della vagina indolore e per garantire la non fuoriuscita dello sperma una volta emesso. Nel punto più sporgente è di diametro appena maggiore rispetto all’asta del pene e forma la corona.

La tipica colorazione bruna, quasi rossastra durante l’erezione, è dovuta alla capacità vascolare dei tessuti che ne causano il rigonfiamento. Alla sua estremità si trova l’apertura uretrale, dalla quale sono espulsi le urine e lo sperma. Il glande, essendo ricco di terminazioni nervose, rappresenta una zona erogena fra le più sensibili dell’organo maschile. 

Frenulo del peneCon il termine frenulo ci si riferisce a un lembo di pelle che unisce due zone del corpo. Parlando di anatomia del pene, è quel tessuto che unisce inferiormente la punta del glande, dove si raccorda la corona, al corpo del pene. In prossimità del frenulo vi è un’elevata presenza di recettori del piacere, che rendono quest’area la primaria zona erogena maschile. Fra i diversi individui ci possono essere notevoli differenze di elasticità, spessore, livello di attaccatura al glande e lunghezza. Queste caratteristiche trovano correlazioni con la verginità, l’eiaculazione precoce, la curvatura del pene.

Nel primo caso, associare la perdita della verginità con la rottura del frenulo, non è corretto, poiché ciò non sempre avviene.

Nel caso di eiaculazione precoce, la brevità del frenulo potrebbe esserne la causa. In effetti, il livello di trazione potrebbe determinare un’iper-stimolazione dei ricettori del piacere, con la conseguente risposta orgasmica anticipata. Naturalmente per tracciare una causa è indispensabile l’ausilio di un professionista.

Il frenulo non è in nessun caso responsabile se la struttura del pene si presenta ricurva. Nei casi in cui vi è un’importante trazione del frenulo, si può assistere a una curvatura verso il basso del solo glande.

Prepuzio del peneIl pene è ricoperto da uno strato di pelle molto elastica ed estendibile, che prende il nome di prepuzio nei pressi del glande, ricoprendolo interamente in stato di riposo. Durante l’erezione, il prepuzio deve ritirarsi per far uscire il glande e se questo non avviene, spesso è consigliata la circoncisione.

L’uretra maschile, lunga circa 20 cm, attraversa interamente l’organo genitale maschile, partendo dalla vescica fino ad arrivare all’orifizio posto all’apice del glande. Si distingue l’uretra posteriore, suddivisa in area prepostatica, prostatica, membranosa, e l’uretra anteriore, in cui si trova l’area bulbare, peniena, glandulare.

Uretra prepostatica: va dalla vescica all’ingresso del tratto prostatico per circa 1 cm. Vi sboccano le vescicole seminali che andranno a costituire il liquido seminale.

Uretra prostatica: è il tratto che attraversa la prostata ed è lungo circa 3 cm. È qui che i dotti eiaculatori rilasciano lo sperma.

Uretra membranosa: lungo 1 cm attraversa il diaframma urogenitale.

Uretra bulbare: è lunga 2 cm e vi conferiscono le ghiandole di Copwer, lubrificando l’uretra prima dell’eiaculazione.

Uretra peniena: è la porzione di uretra che attraversa il tronco del pene, in grado di estendersi seguendo la mobilità del pene.

Uretra navicolare: è l’ultimo tratto prima dello sfintere e attraversa il glande.

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