Dove si trova il punto G delle donne

Dove si trova il punto g

virgolette 100x74Il punto G delle donne non è una leggenda metropolitana e tantomeno serve un gps per trovarlo.. basta solo sapere dove cercare!! Se vuoi scoprire come trovare il punto g continua a leggere.

DOVE SI TROVA IL PUNTO G DELLE DONNE

 Il punto g

Come trovare il punto g è la domanda che si pongono sempre più donne in tutto il mondo. A destare tanta attenzione sarà forse l’alone di mistero che, a distanza di diversi decenni, aleggia ancora intorno all’argomento. Di fatto a oggi non vi è ancora certezza assoluta sulla sua esistenza, e vi sono diverse teorie a riguardo. Se si è incuriosite dal fatto che possa esistere un punto particolarmente sensibile del proprio corpo, potrebbe valere la pena di cercarlo, senza attendere illuminanti scoperte scientifiche. Conoscere l’area dove si trova il punto g è il primo passo da compiere, anche se non è detto che lo si individui esattamente al primi tentativi. Le donne che lo hanno localizzato riferiscono di godere molto durante il coito e che l’orgasmo punto g è molto intenso e diverso da quello che finora avevano sperimentato.

Dove si trova

Se la sua esistenza non convince tutti, sull’eventuale area in cui si dovrebbe trovare il punto g vi è un unanime consenso. È posto nella parete anteriore della vagina, in prossimità della base della vescica e fa parte di quel tessuto spugnoso che circonda l’uretra femminile. Rispetto all’apertura vaginale è posto all’incirca a cinque centimetri, e si può prendere l’osso pubico come riferimento. Questa zona è leggermente ruvida e spugnosa al tatto, in contrasto con i tessuti adiacenti più lisci e setosi. Nonostante le dettagliate indicazioni dove si trova il punto G delle donne, in molte dichiarano di non averlo individuato e purtroppo dopo una prima ricerca tendono a pensare che ne siano sprovviste. L’errore sta nel lanciarsi in una spasmodica ricerca come se si stesse partecipando a una caccia al tesoro.

Come trovare il punto g

Un primo consiglio è di iniziare la ricerca da sole, senza l’ausilio del partner. Questo è un po’ in contrasto con il concetto di condivisione delle esperienze sessuali, ma è anche vero che ogni donna dovrebbe ritagliarsi dei propri intimi momenti di piacere. Questo potrebbe essere uno di quei momenti. Trovare il punto g non è semplicissimo e le prime volte è un po’ come fare degli esercizi. Meglio coinvolgere il partner quando si è capito esattamente dove si trova il punto g, anche solo per potergli fornire le giuste coordinate. È fondamentale comprendere che si tratta di un tessuto erettile che, in quanto tale, tende a gonfiarsi durante la tensione sessuale. Questo significa che inserendo le dita nella vagina, senza che vi sia uno stato di eccitamento, molto probabilmente non si avvertirà nessuna protuberanza o rigonfiamento.

È opportuno creare i preparativi per il miglior autoerotismo femminile che si possa immaginare armandosi di pazienza, buona volontà, e di un buon lubrificante vaginale. Tutte le posizioni sono valide, anche se la più indicata è da seduta. Quando si è pronte e abbastanza eccitate, è il momento di fare scivolare una o due dita all’interno della vagina premendo verso il ventre a pochi centimetri di profondità. Si dovrebbe avvertire un piccolo rigonfiamento spugnoso, che alla pressione delle dita, dovrebbe far avvertire quell’inconfondibile sensazione di urinare. Non ci si deve preoccupare, è un riflesso normale, che sta a indicare che probabilmente si è nel posto giusto.

Bene, ora che sappiamo dove si trova il punto g delle donne, il primo obiettivo è stato raggiunto.

Adesso arriva la parte più piacevole; come stimolare il punto g.

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