Come stimolare il punto g

Come stimolare il punto g

virgolette 100x74La stimolazione del punto g può essere molto piacevole e intensificare il piacere sessuale, ma deve esser fatta nel modo giusto altrimenti si rischia di non avvertire nessuna sensazione. In questo articolo troverete degli utili suggerimenti sia per lei sia per il partner.

COME STIMOLARE IL PUNTO G

Una volta compreso dove si trova il punto G delle donne non dimenticare che si tratta di una zona sensibile sulla quale si deve agire con un po’ di cautela. I primi tentativi saranno di aiuto per localizzarlo e valutarne la sensibilità. Ogni donna ha la propria, per cui è importante prestare molta attenzione alle sensazioni che si avvertono. Più che esplosioni di godimento, si devono immaginare lievi sfumature di piacere. Non dimenticare che qualsiasi metodo utilizzi per stimolarlo, è preferibile tu sia adeguatamente eccitata. Esistono tre tecniche consigliabili per stimolare il punto g; manuale, con il pene, con il vibratore.

Stimolazione punto g manuale

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Questa tecnica è sicuramente la più consigliata per le prime esperienze, poiché consente di prendere realmente coscienza del proprio punto g, sia nella posizione sia nelle risposte sessuali che da esso scaturiscono.

È piuttosto frequente avvertire un senso di fastidio o addirittura bruciore. In questo caso mantieni il contatto con l’area e prova a massaggiarti la clitoride, ritrovando così la tua zona di piacere. Vedrai che mano a mano il fastidio svanirà, per lasciare spazio a piacevoli sensazioni. Se ne trai piacere e non porta distrazione, la stimolazione clitoridea non è mai sconveniente, a prescindere dal dover riallineare il proprio piacere.

Per iniziare a stimolare il punto g ondeggia con movimenti dolci e lenti, immagina di avere una specie di uovo che si appoggia sulla parete più interna. Muovi le dita dolcemente intorno a quest’uovo immaginario, delineane i margini, accarezzalo. Quando riesci a sentire chiaramente il punto G, ormai turgido e gonfio, puoi cominciare a osare di più. L’alternanza dei movimenti è sempre apprezzata, e il passaggio da lievi oscillazioni a decise pressioni, porta una piacevole altalenanza di emozioni. Puoi roteare dolcemente, dare lievi colpetti, vibrare animosamente, porre il dito a uncino muovendoti su e giù.

Come stimolare il punto g: consigli per il partner

Se la tua compagna ti ha chiesto di aiutarla nella stimolazione del punto g, sentiti fortunato/a, perché avrai di che gioirne anche tu!! Non pensare però di fare centro al primo colpo, perché spesso è percettibile solo dopo una continua stimolazione e, se ti stai chiedendo come fai a stimolare un qualcosa che non sai dove sia, già comprenderai che la comunicazione con il partner diventa fondamentale. È necessario molto tatto e affiatamento, poiché devi accelerare o rallentare il ritmo in funzione delle sue necessità, aumentare o ridurre la pressione secondo le sue indicazioni, variando il grado di piacere ed eccitazione. Stimolare il punto G è diverso che stimolare la clitoride. Il punto G è molto meno sensibile e richiede, al momento opportuno, energiche e durature pressioni. Probabilmente sentirai il bisogno di cambiare dito, ma non suonare la ritirata completa, piuttosto invia truppe in rinforzo e poi fai il cambio. La respirazione gioca un ruolo fondamentale. A lei consente di trovare il giusto stato di rilassamento, mentre per te sarà di supporto durante tutta la fase di stimolazione. Il segreto è inspirare incanalando energia, per poi focalizzarla nelle dita durante l’espirazione.

Se lei si trova a pancia in su, puoi aumentare l’intensità poggiando l’altra mano sul suo addome, appena sopra la linea dove inizia il vello pubico, e di esercitare con essa una certa pressione verso il basso; in questo modo la stimolazione del punto g sarà maggiore aumentando le sensazioni di piacere.

Un’ottima variante è di farla distendere a pancia in giù, con le gambe divaricate e i fianchi leggermente alzati. In questa posizione dovrai inserire le dita con il palmo della mano rivolto verso il basso e premere in direzione del letto. Per te non cambierà molto, ma lei godrà del beneficio di poter regolare la pressione esercitata muovendo il bacino.

Ora che sai come stimolare il punto g femminile.. buon divertimento!!

Le posizioni sessuali: come stimolare il punto g con il pene

Naturalmente oltre a stimolare il punto G con le dita, è possibile farlo anche durante l’atto sessuale. Inutile dire che le sensazioni di piacere possono essere molto superiori rispetto una stimolazione manuale. Al proprio piacere fisico si aggiungono la complicità con il partner, lo scambio di emozioni, il contemporaneo piacere sensoriale. Sono consigliate tutte quelle figure che consentono al pene di premere sulla parete anteriore della vagina. Quindi senza essere dei contorsionisti o applicarsi in strane tecniche, vanno bene anche le classiche posizioni. Fra le posizioni punto g troviamo quella in cui la donna è sopra, la classica del missionario, la posizione da dietro, bisogna solo avere qualche piccola accortezza. In realtà, senza saperlo, le avete già praticate, forse in quella magica notte in cui più che un orgasmo vi è sembrato di raggiungere l’estasi interiore, forse è stato quando avete avuto il vostro orgasmo punto g.

I vibratori punto g

Tanti anni fa si doveva dire a bassa voce, anzi meglio non farne parola, oggi i vibratori (versioni vibranti dei dildo) sono diventati degli oggetti comunemente accettati, che certo non etichettano l’orientamento morale di nessuna donna. Utili ad ampliare la sfera del piacere sessuale, sia per le donne sia per gli uomini, trovano un’utilissima connotazione anche per stimolare il punto g. Sul mercato si trovano un’ampia gamma di vibratori, di forme, dimensioni e sistemi di movimento per tutti i gusti. Sono studiati per utilizzi specifici e fra i tanti non potevano mancare i vibratori punto g; la loro ridotta lunghezza e la particolare forma ricurva, ne fanno uno strumento perfetto per gioire dei piaceri del punto g.

Molte donne non ha mai acquistato un vibratore commettono l’errore di considerarlo come un sostituto del proprio partner. In realtà è uno strumento fantastico, studiato appositamente per il piacere femminile, da utilizzare da sole per aumentare le sensazioni di piacere e con il proprio partner come elemento di gioco.

La stimolazione del punto g non è comoda e immediata.

Immagina di rimanere comodamente sdraiata, mentre una lieve vibrazione ti massaggia dall’interno e tu con l’altra mano sei lì a stimolarti la clitoride.

Potrebbe essere il tuo partner, che da una parte controlla le vibrazione del tuo piacere e dall’altra gode del tuo sapore con la lingua.

Per il resto basta solo un po’ di fantasia…

Come stimolare il punto G può portare all’eiaculazione femminile

Diversi studi hanno ormai dimostrato che stimolare il punto G attiva le ghiandole di Skene, con la conseguente formazione di un liquido trasparente. Tale liquido è accumulato nei canali dell’uretra, gli stessi utilizzati per urinare, per questa ragione spesso lo stimolo di eiaculare è confuso con il bisogno di urinare. A questo punto molte donne preferiscono controllare e inibire questa sensazione. Nulla di più sbagliato. L’eiaculazione vaginale è il culmine di un processo messo in atto dall’organismo cui si dovrebbe fisiologicamente dare sfogo.

Inoltre, di solito, l’istinto di eiaculare coincide nel momento in cui si raggiunge l’orgasmo, quindi la sua inibizione si riflette sulla pienezza dell’orgasmo stesso. E poi perché non farlo?

Lasciati andare completamente, goditi tutto il tuo piacere, e quando stai avendo il tuo orgasmo e senti la sensazione di urinare, spingi forte e liberati serenamente, ne godrai a livello celestiale!!

Anche qui vige la solita regola, quella della non regola! Ogni caso è a se, non è detto che stimolare il punto G porti all’eiaculazione, o che si senta il bisogno di eiaculare solo raggiunto l’orgasmo.

L’unico consiglio certo è quello di vivere il sesso con la massima naturalezza, vivendo e godendo di tutte le sensazione che ne scaturiscono.

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