Autoerotismo femminile: guida al piacere

Autoerotismo femminile

virgolette 100x74L’autoerotismo femminile è stato un tabù per molti anni, mentre oggi tutti i sessuologi ne parlano come un bisogno naturale presente fin dall’infanzia. Le donne possono praticare diverse forme di masturbazione, tu quale preferisci?

AUTOEROTISMO FEMMINILE: GUIDA AL PIACERE

L’autoerotismo nelle fasi della vita

Forse non tutte sono in grado di ammetterlo, ma l’autoerotismo femminile è praticato dalla quasi totalità delle donne, sin dai tempi più antichi, da nord a sud dell’emisfero. Rientra nella naturale sfera della sessualità che riguarda tutti gli esseri umani, siano uomini o donne, adulti e bambini.

In età infantile, complice la favorevole anatomia, l’autoerotismo è più femminile che maschile, e non è raro assistere a veri e propri atti di masturbazione. Strusciare le proprie parti intime su una qualche superficie o strofinarsi con una copertina, sono legati all’esplorazione del proprio corpo, ma anche al piacere che ne traggono. Per loro è tutto naturale e spontaneo; sono spesso i genitori che non sanno gestire la situazione.

Con il crescere la situazione cambia radicalmente. Nella pubertà, dai 12/13 anni, avviene una incontrollata  esplosione ormonale, che porta quasi tutti gli adolescenti a masturbarsi diverse volte al giorno. È l’età dello sviluppo, delle mestruazioni, della scoperta del corpo, dei primi confronti, delle prime esperienze. Appena si ha casa libera, nel bagno chiusi a chiavi, sotto le coperte, ogni momento è buono!! Qui iniziano i primi veri condizionamenti; è una cosa sporca, masturbarsi fa male, ti viene l’acne.. se ne sentono di tutti i colori!!

E da adulti che succede?

Come per tutti gli aspetti della vita, le esperienze e l’educazione ricevuta, giocano un ruolo fondamentale nell’età adulta. Il bigottismo religioso, le restrizioni famigliari, la sottocultura sociale, hanno reso il sesso un tabù, e in particolare l’autoerotismo femminile è stata una pratica da sempre condannata.

Negli ultimi decenni i tempi sono cambiati velocemente e oggi la donna rivendica appieno il diritto alla sua sessualità. Un tempo praticare autoerotismo era sconveniente e dichiararlo da sconsiderate.

Oggi quasi il 90% delle donne dichiara di praticare autoerotismo; il 22% tutti i giorni, il 48% una volta a settimana, il 53% ha usato un sextoys almeno una volta.

Stimolazione della clitoride

Iniziamo con il dire che questo magico bottone è la parte più sensibile di tutto l’apparato genitale femminile, ed è il motivo per cui la stimolazione della clitoride sia la forma più comune di autoerotismo femminile. Per molte donne il raggiungimento dell’orgasmo passa solo attraverso questa pratica, anche nel rapporto sessuale di coppia. Questo per comprendere quanto sia importante la conoscenza del proprio corpo, anche in funzione dell’appagamento sessuale con il partner. La stimolazione della clitoride è di natura esterna e normalmente è effettuata con le dita. Un buon consiglio è l’uso di oli e lubrificanti, o comunque rendere la zona scivolosa al passaggio delle dita.

I movimenti possono essere ritmati, ondulatori, circolari, con più o meno pressione, il tutto in funzione del piacere personale e delle sensazione del momento. Verrà naturale procedere gradualmente, dapprima con delicatezza poi, prima dell’orgasmo, in maniera energica e veloce. Si può provare a muoversi direttamente sul glande, ovvero la parte terminale della clitoride coperta dal prepuzio e dalle piccole labbra. È un punto estremamente sensibile e può capitare di sentire fastidio. Per questo motivo, nell’autoerotismo femminile, la stimolazione della clitoride avviene muovendo le dita in maniera meno circoscritta, spostandosi dal monte di Venere fin sotto l’apertura vaginale

La fantasia però non conosce limiti, e le varianti sono veramente infinite.

L’utilizzo di un getto d’acqua, con cui è possibile regolare pressione e temperatura, sembra essere molto apprezzato. Per chi ama sensazioni sempre diverse ci sono una moltitudine di stimolatori vaginali che fra sussulti, scossette e colpetti, sono tutto un programma. Una simpatica variante sensoriale può essere l’uso di lubrificanti stimolanti.. passare dal caldo al freddo sarà un vero piacere!!

La stimolazione della clitoride, e tutto ciò che gravita intorno all’autoerotismo femminile, può solo esser fonte di piacere, in cui la voglia di sperimentare, la fantasia e la ricerca del piacere sono padroni assoluti.

Pertanto togliete le inibizioni, liberate la mente, uscite dagli schemi e iniziate a divertirvi!!

Masturbazione vaginale

Se è vero che la stimolazione della clitoride è sessualmente molto appagante, c’è da dire che la masturbazione vaginale non è da meno. Sono delle aree molto differenti fra loro.

La clitoride fa parte degli organi genitali esterni, ben visibile e di facile stimolazione. Due dita, un po’ di movimento qua e là, qualche pensierino fantasioso e in un tempo relativamente breve il gioco è fatto.

La vagina è tutt’altra cosa. Non è un “bottoncino” da muovere e al suo interno presenta molte meno terminazioni nervose della clitoride.

L’apertura vaginale e la parte del condotto nei pressi dell’uretra sono le aree di maggiore ricezione. Non è da dimenticare poi il fantomatico punto del piacere, la nuova chimera della sessualità femminile, anche se per accedervi bisogna sapere dove si trova il punto g delle donne.

Per scoprire i piaceri della masturbazione vaginale non sono sufficienti le dita. In alcuni casi, spesso fra le ragazze più giovani, si tende a utilizzare oggetti di diversa provenienza; zucchine, cetrioli, candele, bottigliette, e altro ancora. Naturalmente è altamente sconsigliato o quantomeno ci vorrebbe l’accortezza di usare un preservativo e di fare attenzione a sporgenze o altri elementi che possono creare escoriazioni. La rottura del preservativo stesso può essere abbastanza comune. Il consiglio è quello di utilizzare dei falli o un vibratore, che per forma, dimensioni, materiali utilizzati, permettono la massima stimolazione, con tutte le garanzie del caso. Il piacere sessuale nell’usare un sex toys è dato dalla sensazione di “pienezza” e, grazie al suo movimento, dalla stimolazione indiretta di tutto l’apparato sessuale.

L’organo sessuale femminile è molto articolato e non è possibile scinderlo in settori indipendenti. Il vero piacere sta nella sua completa stimolazione.

Questo sia durante l’atto sessuale sia negli intimi momenti personali.

Mai farsi scrupoli con il proprio partner, parlare apertamente di sesso può solo far bene. Se vi viene voglia di stimolarvi la clitoride anche durante il rapporto, sappiate che è una cosa normalissima. Se non rientra nelle abitudini di coppia, è bene annunciare le vostre intenzioni; non farlo potrebbe far dubitare l’uomo delle sue performance. Il risultato ottenuto potrebbe essere un maggiore piacere per voi e un alto grado di eccitazione per lui.

Comunicate, osate, sperimentate!!

La stessa regola vale per l’autoerotismo femminile. Per trarre il massimo del piacere, si può accompagnare la stimolazione del clitoride a una masturbazione vaginale.

Si può abbinare l’uso di un dildo/vibratore alle dita, oppure provare i vibratori rabbit, ma prestate attenzione alle controindicazioni: possono dare dipendenza!!! 🙂

Ti potrebbero interessare anche questi articoli

Esercizi di Kegel per donne
anatomia apparato genitale femminile
Anorgasmia femminile
Piacere sessuale femminile

e se ti è piaciuto questo, puoi condividerlo…

oppure lasciare un commento!

feeccia rosa

No comments yet.

Lascia un commento

Comment


 
btt