Origine e classificazione dei disturbi sessuali

Disturbi sessuali

virgolette 100x74Le disfunzioni sessuali colpiscono una percentuale sempre più alta della popolazione. Le ultime stime parlano del 40%, senza grosse oscillazioni fra disturbi sessuali femminili e disturbi sessuali maschili. Ma di cosa si tratta?

ORIGINE E CLASSIFICAZIONE DEI DISTURBI SESSUALI

Nell’epoca contemporanea ci si rapporta al sesso in modo molto aperto, libero e spontaneo. Non è più come negli anni passati, in cui il sesso era un argomento tabù e il termine sessualità non trovava neppure una ben precisa connotazione. Ma si sa, le apparenze ingannano. In realtà l’abbattimento delle barriere culturali non corrisponde per niente a un miglioramento della salute sessuale.

Le richieste di consulti per sessuologi, psicologi, terapisti di coppia, andrologi, ginecologi, sono in continuo aumento. È probabile che solo ora, attraverso una maggiore apertura e coscienza, si cominci a esternare problematiche magari sempre esistite, ma è anche vero che tante disfunzioni sessuali sono frutto dell’abuso mediatico e della scarsa educazione sessuale. Programmi televisivi, riviste, campagne pubblicitarie, lanciano continuamente messaggi di natura sessuale. Siti pornografici, chat erotiche, club per scambisti, club sadomaso, sexy shop, sono di semplice reperibilità e libero accesso. In questo quadro è facile entrare in confusione, mettersi in discussione e a confronto con una sessualità fittizia e distorta, che non rispecchia la realtà.

L’approccio a queste problematiche è sempre stato di tipo psicologico, anche se le ultime ricerche scientifiche si stanno focalizzando su altri aspetti. La libido dell’essere umano è innescata da diversi fattori, e la capacità di avere un rapporto è interconnessa in una dimensione biologica, psicologica e culturale. Perciò, una normale funzione sessuale, è garantita anche dal buon funzionamento dell’apparato nervoso e muscolare, dall’impianto vascolare, dall’ambiente ormonale e dalle risposte neurologiche.

L’alterazione di queste funzioni fisiologiche, assieme a aspetti psicologici, è alla base di tutti i disturbi sessuali.

È difficile poter eseguire un raffronto fra i vari studi, poiché mancano dei criteri univoci per definire le disfunzioni sessuali, come età, salute, esperienze di sesso, scolarizzazione, professione, tutti fattori di forte incidenza. In diversi studi effettuati negli USA su delle donne, emerge che circa il 40% riscontra problemi sessuali femminili, equamente distribuiti fra perdita d’interesse sessuale, mancanza di orgasmo, difficoltà di lubrificazione, e assenza totale di piacere. Un’altra ricerca condotta in Italia dalle Dott.sse Rossella E. Nappi e Francesca Ferdeghini, su 355 donne in postmenopausa ha riscontrato calo della libido nel 22% dei casi, dolore durante il rapporto sessuale nel 29.8%, secchezza vaginale nel 45.1% e riduzione del piacere sessuale nel 45.9% dei casi.

Le più recenti teorie confermano la propensione delle donne ad attivare il desiderio e l’eccitazione nel momento in cui avvertono determinate motivazioni e stimoli mentali, riconducibili a fattori personali e relazionali.

I disturbi sessuali maschili sono di diversa interpretazione, poiché è diverso il percorso che porta alla risposta sessuale, in cui desiderio ed eccitamento, sono innescati da processi più fisico-istintivi che emotivi.

Se pur impossibile definire con esattezza i disturbi sessuali, causa la complessità dei processi e l’unicità di ogni essere umano, si è definita una nomenclatura in ambito scientifico che permettesse un linguaggio unico.

 La classificazione corrente (DSM-IV) riflette le tre fasi della risposta sessuale (desiderio, eccitamento, orgasmo) ed è stato elaborato da Kaplan nel 1979 sulla base degli studi di Master & Johnson e identifica 4 categorie principali di problemi relativi al desiderio, all’eccitazione, all’orgasmo, al dolore.

Per una valutazione più ampia è completa si fa riferimento al fatto che il disturbo sia primitivo o acquisito; generalizzato o situazionale; psicologico, organico o misto; stressante per la persona e per le relazioni interpersonali.

L’attuale classificazione è contestata da molti studiosi, poiché tende ad associare i disturbi sessuali femminili con i disturbi sessuali maschili. Tutte le valutazioni sono su base eterosessuale e scinde troppo marcatamente le problematiche biologiche da quelle psicologiche. Le nuove linee evidenziano la possibilità di una contemporaneità dei fattori scatenanti e la presenza di più sintomi, dando in generale una maggiore importanza ai fattori di stress per la diagnosi finale. Sono trattate a parte le parafilie e i disturbi sessuali di genere.

Affinché si possa parlare di disfunzioni sessuali, è necessario che le problematiche sotto elencate si manifestino in maniera frequente e ripetuta, compromettendo l’attività sessuale.

Classificazione dei disturbi sessuali

 I. Disordini del desiderio sessuale

  • Ipoattivo: si manifesta come un generale calo o totale assenza del desiderio sessuale, la cui origine può derivare da fattori psicologici e secondariamente a problemi fisiologici. Influiscono molti fattori socio-demografici fra cui l’età. Nei casi più importanti è comunemente nota come frigidità.
  • Avversione sessuale: è la repulsione fobica ad avere un contatto fisico di tipo sessuale. Anche qui le cause sono di tipo psicologico causate da vari motivi, per esempio abuso fisico o sessuale e traumi infantili.

II. Disturbi dell’eccitazione

Incapacità a raggiungere e mantenere un’eccitazione sufficiente, con la conseguente assenza delle normali risposte sessuali.

  • Femminile – Secchezza vaginale: perdita o diminuzione della lubrificazione vaginale. È fra le disfunzioni sessuali più diffuse, la cui causa è tendenzialmente di tipo organico. Nei casi più complessi può essere accompagnata da una diminuzione della sensibilità clitoridea e dei genitali esterni, e da una ridotta distensione vaginale.
  • Maschile – Disfunzione erettile: conosciuta anche come impotenza, è la difficoltà di avere o mantenere l’erezione durante il rapporto sessuale. La sua origine può essere psicologica e organica, secondo i casi. È il maggiore e più diffuso dei problemi sessuali maschili.

III. Disturbi dell’orgasmo

  • Femminile – Anorgasmia: difficoltà, ritardo o assenza nel raggiungere l’orgasmo a seguito di una completa e sufficiente stimolazione sessuale. Salvo alcuni casi, è spesso riconducibile ad aspetti psicologici.
  • Maschile – eiaculazione precoce: riguarda quei casi in cui non si ha il controllo sull’eiaculazione e sull’orgasmo. La sua origine è più psicologica che organica, anche se varia secondo i casi.
  • Maschile – eiaculazione ritardata/impossibile: è l’impossibilità di eiaculare anche sentendone il forte desiderio e coincide spesso con l’assenza di orgasmo. È di per sé una disfunzione abbastanza rara e generalmente è di tipo psicologico.
  • Maschile – eiaculazione senza orgasmo: in questo caso l’eiaculazione avviene senza nessun piacere e priva delle contrazioni orgasmiche. È per lo più di origine psicologica
  • Maschile – eiaculazione asciutta: sono presenti i piaceri e le contrazioni nel momento dell’orgasmo ma lo sperma non viene espulso rimanendo nell’organismo. Le cause sono quasi sempre di tipo fisiologico.

IV. Disturbi del dolore sessuale

  • Femminile/Maschile – Dispareunia/Coito doloroso: dolore genitale associato al rapporto sessuale le cui cause derivano frequentemente da fattori fisiologici.
  • Femminile – Vaginismo: spasmo involontario della muscolatura del terzo esterno della vagina che interferisce con la penetrazione vaginale. È spesso la risposta condizionata alla penetrazione dolorosa o, se di tipo primitivo, è prevalentemente connesso a problematiche psicologiche.
  • Femminile – Dolore non coitale: dolore genitale indotto dalla stimolazione sessuale senza penetrazione; può avere le medesime cause della dispareunia.

Ti potrebbero interessare anche questi articoli

Il Kamasutra e le 64 tecniche amorose
Problemi di erezione: rimedi
Anorgasmia femminile

e se ti è piaciuto questo, puoi condividerlo…

oppure lasciare un commento!

feeccia rosa

1 Thought to Origine e classificazione dei disturbi sessuali

  1. Teresa tumminia Rispondi 26 luglio 2014 at 6:30

    L’argomento è molto interessante , scritto in modo chiaro e conciso.

    #

Lascia un commento

Comment


 
btt